Gli autori e i testi sono:“Stazione Termini” tratto dal romanzo “Madre Piccola” di Cristina Ali Farah (Italo-somala)
Tratto dal suo primo romanzo “Madre piccola” (ed. Frassinelli), una pagina che riflette con nostalgia sulla comunità somala alla stazione Termini negli ultimi nove anni, da punto di ritrovo e fermento di connazionali in attesa del ritorno in patria, ad approdo dei profughi di guerra senza più speranza ne patria.
“Romolo ed Era” di Angeliki Riganatou (greca)
“Cosa nascondono Romolo ed Era nelle cripte della chiesa di Santa Maria del Popolo? La polizia li cerca, ma lui è esaltato ed ottimista. Era invece è nervosa: si chiede se hanno davvero lo stesso obbiettivo, e se le cose non siano andate troppo oltre. Ma se sul serio verrà usato un decodificatore atomico, il risultato sarà quello atteso? E alla fine, chi è che avrà voglia di mangiare una pizza?”
“Le lacrime della merce” di Claudileia Lemes Dias (brasiliana)
José è un travestito brasiliano e a Roma pratica il mestiere più antico del mondo. Ma romano è anche il suo Angelo Custode, che dissente decisamente dall’attività del suo assistito. All’alba José rientra a casa e trova l’angelo ad aspettarlo per ascoltarlo, irriderlo e consolarlo, entrambi costretti in panni inadeguati.
“Piazza Vittorio” – di Gabriella Kuruvilla (italo-indiana)
Viola Chandra è una scrittrice italo-indiana, molto milanese. Invitata a Roma, per parlare di letteratura e immigrazione a piazza Vittorio, vive questo breve soggiorno nella capitale come un una tragica avventura. Che, da subito, assume i toni comici di una disfatta, umana e professionale.
“Finestre Romane” di Kathiusca Toala Olivares (equadorena)
In un afoso pomeriggio estivo romano si consuma un anomalo triangolo. Nella casa di un vecchio generone romano cieco, arriva Lucrezia, badante straniera assunta da una figlia premurosa ma sempre piena di impegni. La giornata è lunga e la pazienza si sa, ha un limite.
“Paraculis Romanis” di Lilla Falussy (ungherese)
Assomigliare o distinguere? Fare come gli altri oppure seguire la nostra stella? Siamo certi di prendere le decisioni giuste in ogni momento ? Sicuramente no! Un Night Club è un posto adeguato per svelare le stesse bugie.
“La Cartolina” di Masturah Alatas (malese)
Che significato potrebbe avere la leggenda della Caritas Romana per due donne malesi, una che vive nell’antichissima Roma e l’altra nella nuovissima Kuala Lumpur, ma è in visita nella città eterna? Quando l’arte e la storia, l’antico e il moderno, si confrontano attraverso immagini non sempre ‘da cartolina’.
“Mamma a Roma. Stop” di Muin Masri (palestinese)
Ma cosa si è messa in testa mia madre?! In vita sua non era mai uscita fuori dal paese, e ora, chissà perché, di punto in bianco, decide di prendere un aereo e di venire qui a Roma. Non so che pensare, sono davvero rovinato. Cosa le racconto? Come ho passato questi quattro anni? Dell’unico esame?
“Ragazze in Bikini” di Megan Williams (canadese)
Un’attempata ed ironica diplomatica canadese alle prese con un’indiavolata palestra di signore della Roma bene concentrate sul fitness.
“Voglio tornare a casa” di Ingy Mubiay (italo-congo-egiziana)
La voglia di tornare a casa e un foglio di via esecutivo non bastano ad un povero “immigrato per sbaglio” a tornare a casa, e tutto paradossalmente, per problemi di documenti che gli impediscono allo stesso tempo sia di restare che di partire.
“Occidentale, amore nero” di Claudio Nigro (Italo-brasiliano)
L’amore è un valore universale o una finzione romantica, un lusso che si possono permettere solo pochi fortunati nati nell’emisfero benestante del pianeta? Camilla, nonostante una vita vissuta all’insegna dell’onestà intellettuale, si scopre invischiata in una ragnatela di pregiudizi e bugie che non aveva mai immaginato possibile.
“San Lorenzo” di Igiaba Scego (italo-somala)
Possono due guerre lontane nel tempo e nello spazio essere la stessa? Il bombardamento del 43 di S.Lorenzo a Roma si sovrappone alla guerra civile somala, sullo sfondo della semifinale dei mondiali del 2006. Conflitti, ironia, scontri generazionali in una serata che sarà importante per tutti i personaggi della storia.
Gli interpreti
Cristina Aubry
Fabio Bussotti
Alessandra Costanzo
Caterina Deregibus
Ferdinando Vaselli
Le musiche composte ed eseguite dal vivo dal maestro Pino Cangialosi, pianoforte, fisarmonica e fagotto, con Fabio Battistelli, clarinetto e clarinetto basso e Sitki Taskayali al Saz, percussioni e voce.
Ospite di apertura per l’11 giugno: Jean-Léonard Touadi, assessore all’università e alle politiche giovanili di Roma, saggista, autore del programma di Rai Educational “Un mondo a colori”, esperto di letteratura migrante.
Ospite di apertura per il 12 giugno: “Mezza parola”, un gruppo di 4 giovanissimi rappers romani, immigrati di seconda generazione che propongono con ritmo metropolitano una ballata sulla “loro” città eterna.
Allestimento a cura di Pierpaolo Palladino.
Ufficio Stampa
Fiammetta Baralla 06.5373390 333.2015944 fiammettabaralla@tin.it
In collaborazione con
Maria Clotilde Recchia 338.3833791 info@pigrecodelta.it
Marialuisa Giordano 338.3500177 autoriperroma@marialuisagiordano.it
Gli autori
Masturah Alatas
Nata nel ’67 e cresciuta a Singapore. Ha lavorato come giornalista a Kuala Lumpur, Malesia, prima di trasferirisi in Italia. Dal 1994 vive a Macerata dove insegna lingua inglese presso l’ateneo locale. E’ l’autrice del racconto ‘Karl Marx fu circonciso?’ raccolto in Italiani per vocazione (Cadmo, 2005) e ‘Traditrici’ raccolto in Lingua Madre 2006 (Seb27). Sta lavorando su un romanzo ispirato alla vita di Odoardo Beccari, botanico fiorentino del ‘800 che aveva svolto ricerca nel Borneo.
Cristina Ali Farah
è nata a Verona nel 1973 da padre somalo e da madre italiana. È vissuta a Mogadiscio (Somalia) dal 1976 al 1991, quando è stata costretta a fuggire a causa della guerra civile scoppiata nel paese. Si è trasferita per alcuni anni a Pécs, in Ungheria, e in seguito a Verona. Dal 1997 vive stabilmente a Roma dove, nel 2001, si è laureata in Lettere presso l’Università La Sapienza. Sin dal 1999 si occupa di educazione interculturale, con percorsi rivolti a studenti di ogni ordine, agli insegnanti e alle donne migranti. Attraverso il Circolo Gianni Bosio, si è occupata della raccolta di storie orali di donne migranti residenti a Roma. Collabora, inoltre, con numerose riviste e testate come “Repubblica”, “Internazionale”, “Malepeggio”, “Nigrizia”. In Italia suoi racconti e poesie sono stati pubblicati in diverse antologie e riviste. Nel 2006 ha vinto il “Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre” indetto dal Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile di Torino insieme a Regione Piemonte e Fiera Internazionale del Libro di Torino.
Nella primavera 2007 è uscito “Madre piccola” il suo primo romanzo, edito da Frassinelli.
Claudiléia Lemes Dias
Brasiliana, nata nel ’79 a Rio Brilhante – MS, laureata nel 2003 in legge presso la Pontificia Università Cattolica (Curitiba – PR – Brasile). Del 2005 è il Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani (Università di Roma III “La Sapienza”). Nel 2006 consegue il Master in Mediazione Familiare (Centro Studi Bruner – Forum Europeo di Mediazione Familiare) e dal 2007 è dottoranda di ricerca in Sistema Giuridico Romano presso il Dipartimento di Storia e Teoria del Diritto dell’Università di Roma II “Tor Vergata”. Riceve una menzione speciale della giuria nel concorso “Io e Roma” per il racconto “Di quando il mondo di Amina si divise in due” e il Premio “Arte pela Paz” (Associazione dei Giuristi per l’Integrazione Latinoamericana – AJIAL). Ha pubblicato diversi lavori scientifici su tematiche inerenti al Diritto Internazionale Pubblico e la Mediazione Familiare.
Lilla Falussy
È nata in Ungheria nel 1974. È laureata in drammaturgia all’Accademia D’Arte Drammatica e Cinematografica di Budapest nel 2003. Ha lavorato nei diversi teatri di Budapest e nel Teatro Sandro Hevesi di Zalaegerszeg. Con l’adattamento “Delitto e castigo dietro le griglie” ha vinto il premio come miglior spettacolo al Festival Nazionale Teatrale Ungherese nel 2001. Esordio teatrale con il testo “Demi sec” nel 2003, che è stato messo in scena in Teatro Csokonai di Debrecen, poi pubblicato in diversi volumi e tradotto in inglese e tedesco. Ha lavorato alla Televisione e Radio Ungherese. Vive a Roma dal 2005. Ha lavorato per Rai International come traduttrice e annunciatrice. Ha partecipato al Corso di sceneggiatura “Script” organizzato da Rai Fiction. Scrive drammi, sceneggiature e novelle.
Muin Masri
è nato nel 1962 a Nablus (Palestina). E’ in Italia dal 1985. Oggi vive a Ivrea, dove lavora. Ha esordito nel 1994 con Racconti?, una raccolta bilingue (italiano – francese) pubblicata da Scriptorium. Ha pubblicato, tra l’altro, il miniracconto Le mutande nere (Goethe Institut, 1996), i romanzi Il sole d’inverno (Lupetti & Fabiani, 1999), Pronto ci sei ancora? (Portofranco, 2001 – Lochness libri, seconda edizione 2006) e Io sono di là (Michele di Salvo – Traccediverse, 2005). Nel 2001 ha realizzato Viaggio di sola andata, cinque episodi trasmessi da Radiotre nell’ambito del programma Centolire. Collabora alla rubrica Cronache italiane per il settimanale Internazionale. Nella sua letteratura Masri non racconta quasi mai la guerra che pure ha vissuto con tutta la sua violenza e le sue emozioni negative, ma preferisce narrare storie di vita quotidiana di gente comune, dei loro sogni, desideri e paure che normalmente non trovano mai spazio sui media. Per lui questi sono i veri protagonisti ed eroi della resistenza e della lotta per la vita che, nonostante tutto, merita di essere vissuta e difesa.
Ingy Mubiayi Kakese
Nasce al Cairo nel ’72 da padre congolese e madre egiziana. Vive a Roma dal 1976, dove ha aperto una piccola libreria a Primavalle, quartiere periferico romano. Dal 2004 i suoi racconti sono apparsi in raccolte, riviste e antologia. Ultima raccolta in ordine di tempo “Pecore Nere” ed. Laterza. Ha curato insieme a Igiaba Scego la raccolta sulle seconde generazioni “Quando nasci è una roulette” ed. Terre di Mezzo.
Kathiusca Toala Olivares
Nasce a Manta (Ecuador) nel 1974. È in Italia dal 2002 e risiede a Roma dove lavora come assistente familiare. Autrice di racconti nel tempo libero, scrive storie che riguardano soprattutto la sua esperienza di migrante e di lavoratrice a Roma. Nel marzo 2006 con il racconto “La mia vita a Roma” si è classificata seconda nel concorso letterario “Io e Roma” organizzato dal Comune di Roma e riservato ad autori stranieri. Nel luglio 2006 con il racconto “Gli occhi del Natale” ha vinto il premio letterario “Pagine da gustare” organizzato dalla Pro Loco di Garrufo (Te). Nell’Agosto 2006 il racconto “La valigia e la speranza” è stato pubblicato nella raccolta “I Racconti di Sabaudia 2006″ edito da Baldini Castoldi Dalai Editore. Nel Settembre 2006 il racconto “La valigia e la speranza” ha ricevuto il premio G.A.L. nell’ambito del concorso “I Racconti di Sabaudia” organizzato dall’assessorato alla cultura del comune di Sabaudia. Attualmente sta frequentando un corso avanzato di lingua Italiana presso l’Università Popolare di Roma.
Claudio Nigro
Nasce a São Paulo del Brasile da madre paulista e padre toscano. Si trasferisce all’età di 19 anni in Italia dove conduce il programma di worldmusic IPANEMA & NAGASAKI, Radio Insieme – Toscana (95/96) e dove esordisce come regista portando in scena i suoi testi, SUPER PARADISO (97), RAGÙ DI BAMBINA (98), DEATHLESS (99), INLABIRINTO (2000). Insegna teoria della sceneggiatura in Italia e in Brasile, qui ha vinto il premio Fernando Coni Campos per la sceneggiatura del cortometraggio CORNETEIRO LOPES, prodotto da X-Films, Bahia (2003). Lavora come dialogista per la soap-opera RICOMINCIARE, in onda su Rai Due (2000/2002). Pubblica racconti su alcune riviste letterarie italiane, tra cui SCORRERE sulla prestigiosa NUOVI ARGOMENTI, Mondadori (2005). È redattore della rivista on line di letteratura cultura e responsabilità, Lo SCIACALLO. Tra i testi tradotti, il romanzo STELLA MANHATTAN di Silviano Santiago, Robin Edizioni (2004). Come critico d’arte, insieme ad Alessandro Riva, cura il catalogo della prima mostra di pittura di Gonzalo Orquin alla Galleria Gobbi, Roma (2006). Art director e regista della campagna pubblicitaria della linea TOTEM, Biopharma, Roma (2007). Diplomato regista cinematografico alla N.U.C.T. e laureato all’Università La Sapienza in Letteratura Comparata, partecipa per la seconda volta alla rassegna teatrale AUTORI PER ROMA.
Angeliki Riganatou
è nata ad Atene nel 1964, veterinario, vive e lavora nelle Marche. Ha esordito in “Papergang” – under 25/atto terzo- a cura di Pier Vittorio Tondelli nel 1990. Ha pubblicato reportage e racconti su riviste e quotidiani tra cui “Nuovi Argomenti” e “Il Riformista”. E’ sempre in procinto di vedersi pubblicare l’opera prima, che negli anni è sempre diversa, ma sempre Prima, oltre che in procinto.
Igiaba Scego
Nasce a Roma nel 1974 da genitori somali. È laureata in Lingue e sta svolgendo un dottorato di ricerca in Pedagogia all’università di Roma Tre. Ha pubblicato i romanzi La nomade che amava Alfred Hitchcock e Rhoda (entrambi Sinnos editrice), due racconti nell’antologia Pecone nere (Laterza) e insieme alla collega Ingy Mubiayi ha curato il volume di interviste a ragazzi afroitaliani Quando nasci è una roulette (Terre di Mezzo). In autunno il suo secondo romanzo per l’editore Donzelli.
Megan Williams
Scrittrice e giornalista cadanese che abita a Roma. Lavora regolarmente per il maggior network del suo paese, CBC, come anche per numerose altre testate negli Stati Uniti e Europa, inclusa BBC e Deutsche Welle; ha lavorato per numerose testate radiofoniche. I suoi articoli sono stati pubblicati su molti quotidiani importanti, tra cui il Globe e il Mail, e su varie riviste. Ha all’attivo varie sceneggiature e racconti. Dall’ultima raccolta, Saving Rome, pubblicata lo scorso anno, è tratto il breve monologo Bikini, in scena ad Autori per roma.
Gli interpreti
Cristina Aubry
attrice teatrale e radiofonica,da anni concentra la sua attivita’ sulla drammaturgia contemporanea italiana ed estera(Woustra, Belbel, Lerner ed altri autori teatrali) Con Palladino affronta il teatro di narrazione (“La signora in blues”, “Al Pacino”). Da anni collabora con RADIO 3, tra l’altro, partecipando al programma giornaliero TEATROGIORNALE di Cavosi in diretta per tre anni. Ultimamente è assistente di Giovanni Lo Cascio in un laboratorio musicale (JUAKALI DRUMMERS ) con i ragazzi della bidonville di Nairobi in Kenya che debuttera’ in Italia nel 2008.
Fabio Bussotti
attore di teatro e di cinema, ha vinto un Nastro D’Argento come migliore attore non protagonista per il film “Francesco” di Liliana Cavani. Allievo di Vittorio Gassman, ha lavorato con registi come Ermanno Olmi, Federico Fellini, Francesca Archibugi, Maurizio Zaccaro, Luigi Faccini, Stefano Gabrini, Beppe Navello, Maurizio Nichetti, Nanni Fabbri, Mario Monicelli e tanti altri. Oltre che attore, Fabio bussotti scrive testi teatrali, è sceneggiatore e traduttore di romanzi dall’inglese.
Alessandra Costanzo
Catanese di nascita, si è formata professionalmente nel Teatro Stabile della sua città, cominciando in età liceale nella Scuola di Recitazione e conseguentemente nella Compagnia, dove ha l’onore di recitare accanto a Turi Ferro. Trasferitasi a Roma, è presente in compagnie di giro primarie. Reputata la sua formazione completata, comincia un percorso di studio verso la nuova drammaturgia, per l’esigenza di contenuti e linguaggi immanenti alla storia presente. Gli autori con cui collabora sono Camerini, Belocchi, Longoni, Manfridi, Reali, Marino, Moretti, Jovanovic, Binosi, Bassi, Palladino, Camilleri. Il lavoro diventa portare a compimento dei progetti, fornisce l’occasione di sperimentare affinando mezzi e intenti; la necessità di crescita dell’ interprete passa attraverso modi espressivi e scelte di campo. Costanzo lavora contemporaneamente in cinema con Zeffirelli, Grimaldi, Risi, i Taviani, Pompucci, Scola, Caranfil, Kenovic, Turturro, Helgeland.
Caterina Deregibus
Nata a Casale Monferrato da madre etiope e padre italiano. Si diploma presso la scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Nel 1996 debutta sul palcoscenico del Teatro Argentina in “Quer Pasticciaccio brutto de Via Merulana”, regia di Luca Ronconi. Prosegue il suo percorso teatrale con i seguenti registi : Maurizio Scaparro, Valter Malosti e Rosario Tedesco. Nel 2000 lavora per la tv come protagonista della serie “Linda e il Brigadiere e..” , al fianco di Nino Manfredi, e nel 2002 nella serie “Commesse 2”. Debutta sul grande schermo con una partecipazione al film “The Talented Mr Ripley” diretto da Anthony Minghella e continua con alcuni cortometraggi. Nel 2004 è Elena nell’ “Iliade” di Alessandro Baricco, per RomaEuropa Festival. Negli ultimi anni si è dedicata all’approfondimento della sua identità meticcia, attraverso testi di scrittrici italo-africane – Cristina Ali-Farah e Valentina Mmaka Akava- o facendo convergere la sua ricerca su testi e personaggi classici. Seguendo questa traccia ha debuttato nel Marzo 2007 al Teatro Donizetti di Bergamo con “Medea” di Euripide, diretta da Fabio Sonzogni . Attualmente sta lavorando a un progetto personale sulle culture d’appartenenza, e al personaggio di Yasmeen, per la serie televisiva “Il Capitano” diretta da Vittorio Sindoni.
Ferdinando Vaselli
segue il corso di perfezionamento per attori presso Pontederateatro. Dopo aver preso parte a numerosi spettacoli come attore ha intrapreso dal 2004 un percorso sulla memoria. Bocchisiero Regia di V. Esposito è la prima tappa (Teatro della Tosse di Genova e Piccolo Teatro Studio di Milano nell’ambito della rassegna Teatri dello Sport 2004) . 50lire spettacolo sulle fabbriche senza padrone è la seconda tappa (sotto forma di studio alla Biennale dei Giovani artisti Del Mediterraneo a Napoli, all’Arena del Sole per Multimedialaborfestival di Bologna ) e vince la XII edizione del Premio Enrico Maria Salerno. Nel 2006 scrive e cura la regia di Annuska con Rosa Sironi (finalista Premio Dante Cappelletti). Dal 2006 cura la direzione artistica del Festival dei Centri storici Della Valle Del Farfa.
I Narratori
Marco Baliani
Attore autore e regista. Con lo spettacolo Kholhaas del 1989 attraverso un originale percorso di ricerca , da vita al teatro di narrazione, che segna la scena teatrale italiana. Per cinque anni , dal 96 al 2000 dirige il progetto artistico i Porti del Mediterraneo (Ente teatrale italiano) producendo spettacoli corali con attori provenienti da diversi paesi dell’area mediterranea. Con Maria Maglietta conduce una ricerca sulla drammaturgia narrativa con spettacoli sulle memorie dei soldati della prima guerra mondiale in trentino Come gocce di una fiumana(premio IDI per la regia), sulla strage di Bologna del 2 agosto Antigone delle città e sulla figura di Cesare Battisti Scomode parole. In cinema è diretto da Mario Martone, Francesca Archibugi, Cristina Comencini , Roberto Andò e Saverio Costanzo. Col figlio Mirto, musicista, crea il libro per bambini Il signor Ventriglia (ed.Orecchio Acerbo). Per la Rizzoli pubblica Corpo di stato per i vent’anni dalla morte di Aldo Moro. Con Felice Cappa per la Garzanti pubblica Francesco a testa in giù, per la Rizzoli il romanzo Nel Regno di Acilia e il diario dell’esperienza teatrale con i ragazzi di strada di Nairobi Pinocchio Nero(premio teatrale Ubu 2005) e nel 2006 sempre con la Rizzoli il libro L’amore buono cronaca diario dell’omonimo spettacolo sul tema dell’aids con altri ragazzi dello slum di Nairobi.
Ulderico Pesce
Definito dalla critica italiana: “esponente di spicco della nuova generazione dei narratori teatrali italiani”, è nato in Lucania ed è stato allievo dell’Accademia di Teatro di Mosca diretta da Anatolij Vasilev, ha lavorato come attore con Luca Ronconi, Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sbragia, Gabriele Lavia e altri. Ha partecipato a vari progetti internazionali, a festivals in Australia, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Colombia, Venezuela, Francia e Svizzera. I suoi due ultimi lavori sono: “Storie di Scorie, il pericolo nucleare italiano: Scanzano, Saluggia, Roma, Latina, Rotondella”, con cui ha vinto il Premio Nazionale Legambiente 2005 e “FIATo sul collo. I 21 giorni di lotta degli operai della Fiat di Melfi” testo con cui ha vinto la sezione Marisa Fabbri del Premio Riccione Teatro 2005.
Il compositore
Pino Cangialosi
Nasce a Roma. Compositore, direttore ed esecutore e ha iniziato gli studi al “Pontificio Istituto di Musica Sacra” per concluderli al Conservatorio di “S. Cecilia” di Roma. Come direttore si dedica principalmente alla musica del ‘900 e contemporanea. Ha svolto, con successo, attività concertistica in Italia , Spagna, Svizzera, Olanda e Francia. Nel 2004, ha fondato la “Libera Orchestra” costituita da docenti e allievi del Conservatorio di Latina, con la quale ha riscosso numerosi consensi di pubblico e critica. Ha composto e diretto le musiche di oltre 120 spettacoli teatrali, Film, Musical, spettacoli di Nuveau Circ, collaborando, tra gli altri, con F. Bucci, G. Cederna, P. D.Esposti , A. Foà, P.Micol, P. Palladino, D. Riondino, B. Roca Rey, A. Sandrelli, M. Wertmuller etc. Ha inciso per le case discografiche R.C.A., Frequenz e Musikstrasse. E’ docente al Conservatorio di Musica “O. Respighi” di Latina. |