Articoli nella sezione ‘Progetti’

La battaglia di Roma di Pierpaolo Palladino, notato per il suo racconto sulla Resistenza antifascista, a Roma, oggi quanto mai necessario. Una trascrizione epica di episodi profondamente umani, cui l’autore e attore aggiunge una solida presenza nel costante confronto con la partitura musicale….

In scena un attore solo, che racconta una storia  in versi. Versi liberi, ispirati dalla struttura stessa del romanesco, per rievocare una giornata emblematica, il 10 settembre 1943, due giorni dopo l’armistizio, quando fu combattuta a Roma la più grossa battaglia sul suolo nazionale tra l’esercito regolare italiano e le armate tedesche. I fatti storici e i sogni privati dei compagni d’arme sono rievocati in questo testo/racconto, partendo dalla descrizione delle strade bombardate dagli americani fino al luogo della battaglia, che ebbe il suo epicentro davanti alla porta di San Paolo. Una galleria di volti del popolo e dei soldati, di volta in volta smarriti o coraggiosi, in un vortice di vita e morte come solo in guerra, in questa come in qualsiasi altra, si è costretti ad affrontare.

Un teatrante a Roma viene inviato in una scuola media di borgata per realizzare un laboratorio di teatro finalizzato all’integrazione tra ragazzi normodotati e con disabilità. La vicenda, ispirata a esperienze realmente vissute dall’autore, è ricostruita come un percorso a tappe, un viaggio appassionato del protagonista, alla scoperta di sé stesso e delle proprie paure… , nella difficoltà di comunicare con i ragazzi e motivarli a partecipare. Da una parte le insicurezze “dell’esperto” e dall’altra le realtà sociali della scuola: la diffidenza degli insegnanti e il timore degli allievi a mostrarsi e mettersi in gioco, nella continua ricerca di un linguaggio comune tra l’adulto e ciascun ragazzo, con l’unica scommessa che è quella del teatro e delle sue necessità da trovare di volta in volta.

Il giovane Lorenzo si ritrova iscritto ad ingegneria perché figlio di ingegneri, ma la matematica gli sembra un mondo astratto. Non sa cosa vorrebbe fare da grande e nel frattempo  fugge dall’amore di Valentina, la sua fidanzata, per inseguire Nora, una cantante innamorata di sé stessa e della sua voce. Tra timori, fughe e passioni, Lorenzo incontra il professor Primo che lo instrada quasi per incanto alle sfide della matematica teorica che diventa arte agli occhi del ragazzo, gioia intuitiva e solitaria. Ora i numeri hanno un senso e il loro linguaggio parla di un mondo tanto astratto quanto passionale, come la vita stessa che diventa sentimento, misterioso e necessario, spesso insondabile, come l’amore.

Può un mito restare tale anche se dallo schermo del cinema viene a sedere vicino a te? E’ possibile avere un rapporto ravvicinato, per quanto fortuito sia, con un divo che si è adorato fino a poco prima? Il mito è tale se contemplato a distanza, da vicino resta solo l’uomo. E’ qui che nasce la storia di un rapporto singolare ma possibile, basato su una vicenda realmente accaduta.

Alessio, Silvano e Federico, vivono da soli in un appartamento e fanno parte di un progetto di casa famiglia. Sono assistiti da un educatore, Giampiero, loro punto di riferimento fisso per ogni dubbio o controversia pratica, per il resto si dividono i compiti equamente e ciascuno secondo le proprie capacità. Cercano di condurre una vita regolare e indipendente seppur nell’ambiente iperprotetto dalle madri e dall’educatore che li assiste quotidianamente. Grazie ad un programma di inserimento nel mondo lavorativo assistito direttamente dalla Asl territoriale, i tre ragazzi lavorano come “tirocinanti” in un ipermercato, con incarichi di facchinaggio. Ma nel magazzino conoscono un collega, Giuseppe che ben presto riesce ad approfittarsi della loro ingenuità …