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		<title>IMPRESA DI FAMIGLIA</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impresa di famiglia]]></category>
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Organizzazione Antonella Lepore 380.3178492 
Ufficio Stampa Fiammetta Baralla 333.2015944 fiammettabaralla@alice.it

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Articolo di Francesca Pompili su
 
Immaginate una città di provincia del Lazio, una calda sera di fine settembre, un teatro che scopri nella sua bellezza entrando ed alzando gli occhi: la volta che ti sovrasta è di una bellezza surreale&#8230; LEGGI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/locandina.jpg"><img class="size-full wp-image-1063 aligncenter" title="locandina" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/locandina.jpg" alt="" width="640" height="718" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1084 aligncenter" title="P. De Silva, D. Monterosi" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/sei-personaggi-copia1.jpg" alt="" width="640" height="350" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1085" title="ENAUDI copia" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/ENAUDI-copia.jpg" alt="" width="640" height="254" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1083 aligncenter" title="A. Tidona, C. Misasi, S. Paolacci, P. De Vita" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/LA-VERSIONE-copia.jpg" alt="" width="640" height="344" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1086" title="D. Monterosi" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/FOT-copia.jpg" alt="" width="640" height="205" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Organizzazione </strong><strong>Antonella Lepore</strong><strong> </strong><a href="tel:380.3178492" target="_blank"><strong>380.3178492</strong></a><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ufficio Stampa </strong><strong>Fiammetta Baralla</strong><strong> 333.2015944 </strong><strong><a href="mailto:fiammettabaralla@alice.it" target="_blank">fiammettabaralla@alice.it</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1075" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/riga.jpg" alt="" width="639" height="28" /></strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FF2PlR1yNI4" target="_blank">GUARDA IL PROMO VIDEO DELLO SPETTACOLO</a></strong></h3>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FF2PlR1yNI4"><img class="size-full wp-image-1077 aligncenter" title="PROMO" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/PROMO.jpg" alt="" width="275" height="160" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1078" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/riga1.jpg" alt="" width="639" height="28" /></strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Articolo di Francesca Pompili su</strong></h3>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><a style="font-weight: bold;" href="http://www.voiceovernetwork.it/2011/11/impresa-di-famiglia/"><img class="alignnone size-full wp-image-1087" title="voice over" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/voice-over.jpg" alt="" width="178" height="158" /></a></p>
<p><strong>Immaginate una città di provincia del Lazio, una calda sera di fine settembre, un teatro che scopri nella sua bellezza entrando ed alzando gli occhi: la volta che ti sovrasta è di una bellezza surreale&#8230;<em> <a href="http://www.voiceovernetwork.it/2011/11/impresa-di-famiglia/" target="_blank">LEGGI TUTTO</a></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em><img class="alignnone size-full wp-image-1093" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/11/riga2.jpg" alt="" width="639" height="28" /></em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Intervista a Pierpaolo Palladino per Impresa di Famiglia al teatro vespasiano di Rieti il 28 settembre 2011.<br />
di Francesca Pompili</strong></p>
<p>1 Pierpaolo, il tema trattato da te e tuo fratello Ivan in Impresa di famiglia è  assolutamente attuale sebbene l&#8217;opera sia stata scritta dodic anni fa. Ritieni importante il testo ed i suoi contenuti in uno        spettacolo essenziale e crudo come la vostra opera?</p>
<p>Lo ritengo fondamentale perché è il riferimento primo e ultimo &#8230; <span style="text-decoration: underline;"><em><strong><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/12/intervista-a-pierpaolo-palladino-per-impresa-di-famiglia-al-teatro-vespasiano-di-rieti-il-28-settembre-2011-di-francesca-pompili-2/">LEGGI TUTTO</a></strong></em></span></p>
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		<title>Intervista a Pierpaolo Palladino per Impresa di Famiglia al teatro vespasiano di Rieti il 28 settembre 2011. di Francesca Pompili</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1 Pierpaolo, il tema trattato da te e tuo fratello Ivan in Impresa di famiglia è        assolutamente attuale sebbene l&#8217;opera sia stata scritta dodici        anni fa. Ritieni importante il testo ed i suoi contenuti in uno        spettacolo essenziale e crudo come la vostra opera?
Lo ritengo fondamentale perché è il riferimento primo e ultimo che motiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1 Pierpaolo, il tema trattato da te e tuo fratello Ivan in Impresa di famiglia è        assolutamente attuale sebbene l&#8217;opera sia stata scritta dodici        anni fa. Ritieni importante il testo ed i suoi contenuti in uno        spettacolo essenziale e crudo come la vostra opera?</p>
<p>Lo ritengo fondamentale perché è il riferimento primo e ultimo che motiva sia gli attori che la regia. L’attualità dopo tanti anni di un’Italia ancora in crisi è sconcertante perché rivela l’immobilità in cui siamo immersi da più di un decennio ormai. A me hanno insegnato che l’economia è movimento, dunque se si blocca, recede. Ma la realtà ha superato la mia analisi, io parlavo di crisi dell’economia reale, oggi la finanza ha surclassato tutti scollegando se stessa dalla  produzione e circolazione di beni reali. La gente è scesa in piazza per questo, non per sfasciare vetrine e poliziotti.</p>
<p>2 Impresa di famiglia è stato messo in piedi per una sola        rappresentazione, ci racconti cosa ha spinto voi, il regista e gli        attori tutti,ad affezionarsi a un progetto così in essere?</p>
<p>Per la coralità della vicenda, che ripropone antichi conflitti, come quello generazionale tra un padre e suo figlio che vuole superarlo perché non lo considera più adeguato ai tempi e al ruolo di leader e presume di valere di più, per l’alienazione del lavoro su cui i personaggi fondano la loro stessa identità a prescindere dagli affetti più profondi, perché è l’immagine di un’Italia amareggiata, perché forse è la scommessa di un testo “teatrale” che vuole parlare di chi siamo noi oggi, com’è normale che avvenga a cinema, dove è normale che gli sceneggiatori propongano una finestra sull’attualità, in luogo della inveterata abitudine delle programmazioni teatrali, che si limitano a riproporre sempre remake di testi classici. La domanda è: perché a teatro non si vogliono ascoltare nuove storie ?</p>
<p>3 Il pubblico presente a Rieti era scelto tra industriali del        settore, quali sono state le loro sensazioni da &#8220;protagonisti&#8221;        involontari della vostra opera?</p>
<p>Un’attenzione massima e un silenzio che tagliava l’aria. Un pubblico che forse, in una situazione di normale abbonamento è abituato a vedere storie rassicuranti e classici che riguardano altri mondi, non se stessi e la propria identità, bella e brutta, come allo specchio. Eravamo pieni di addetti ai lavori “dei nostri personaggi”, non dei soliti colleghi teatranti. E aggiungo: che bello!</p>
<p>4 Parliamo del Valle argomento a noi caro, so che fai parte di        un collettivo di autori che condivide il principio della cultura  come bene comune. Viviamo un periodo storico in cui invece la        cultura viene spesso calpestata e messa da parte, dove si fa fatica non tanto a creare,quanto piuttosto a riuscire a mettere        in scena la propria opera. Pensi che si possa fare qualcosa        affinché il lavoro di menti brillanti come le vostre possa        essere &#8220;donato&#8221; a chi ha fame di cultura?</p>
<p>Il Valle Occupato ha presentato una bozza di statuto aperta alle osservazioni di tutti i cittadini che vorranno dire la loro. Questo è un gesto di grossa apertura. Sarà utopica ? Sarà mai attuata ? Neanche la costituzione della repubblica romana fu mai attuata a causa dello “sgombero” operato dai francesi, ma la si studia ancora oggi a scuola. Attenzione però: il concetto che la drammaturgia italiana possa essere necessaria al teatro del nostro paese, sia dunque un Bene Comune, è ancora condiviso da pochi, anche all’interno del mondo teatrale. Noto delle contraddizioni pericolose e soprattutto molta ignoranza in merito. Non ci conoscono, ma sarà solo colpa nostra ?</p>
<p>5 Un mese scarso di prove,serrate, per arrivare ad uno        spettacolo così intenso. Il lavoro di Pietro Bontempo, regista        dell&#8217;opera, deve essere stato indubbiamente enorme non solo dal        punto di vista artistico ma anche umano. Quali corde sono state        toccate cosi bene da far si che tutti gli attori diventassero        protagonisti in un opera cosi meravigliosamente corale?</p>
<p>Pietro ha condiviso con me e Ivan la centralità dei personaggi e dei loro singoli percorsi. La sua regia parte dal testo e si giustifica nell’allestimento di questo, a cui fa le pulci insieme agli attori. Io e Ivan abbiamo cercato di approfondire e superare il testo iniziale, sviluppando le potenzialità che emergevano in corso di prove. Un lavoro di scavo e maturazione a cui hanno preso parte anche gli attori con proposte di varianti che noi due poi elaboravamo a modo nostro. Questo metodo di lavoro condiviso non è sempre proponibile, dipende dalla buona volontà e dalla disponibilità a mettersi in gioco dei singoli, per creare il clima giusto. Siamo stati fortunati perché la coralità del testo è diventata una scommessa collettiva e appassionante già nel gesto di dare il massimo, anche se per una sola replica. E se la politica è “partecipazione” il nostro è stato anche un gesto politico.</p>
<p>6 Mia nipote di dieci anni al termine della recita di fine        elementari,tra le lacrime di alunni e insegnanti per        l&#8217;inevitabile passaggio alle medie disse: &#8220;Ma se dicono che        siamo così bravi, perchè ci dobbiamo separare&#8221;? Ti giro        l&#8217;ingenua considerazione&#8230;è talmente bello quello che avete        fatto che non possiamo non rivederlo in giro per i teatri&#8230;.</p>
<p>Speriamo ! Il problema della distribuzione è centrale e potenzialmente tragico (laddove non si intravvede un lieto fine). Che speranze ci possono essere di una ripresa dello spettacolo? Io sinceramente non lo so, vorrei crederci e ci proverò, ma la situazione teatrale è di un’incertezza assoluta. Il timore è quello di non riuscire neanche a capire quali siano gli interlocutori ai quali rivolgersi e  questo per mancanza di un distributore che abbia i contatti giusti. I distributori sono in crisi perché sono in crisi i circuiti, come i produttori, gli stabili, il mibac, San Genesio protettore ha finito le sue lacrime e le maestre rischiano il licenziamento&#8230;anche il mio debutto sul palco è stato in quinta elementare. Non l’avessi mai fatto…!!!</p>
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		<title>Al Pacino</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 22:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1029" title="PRESENTA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/PRESENTA5.jpg" alt="" width="640" height="272" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1030" title="AL PACINO" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/AL-PACINO.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1031" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga10.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/04/al-pacino-lo-spettacolo/"><img class="alignnone size-full wp-image-1033" title="può un mito" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/può-un-mito1.jpg" alt="" width="640" height="145" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1034" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga11.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SQKvxwMCNk0&amp;feature=player_embedded"><img class="alignnone size-full wp-image-1037" title="promo" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/promo4.jpg" alt="" width="427" height="346" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1038" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga12.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/04/al-pacino-rassegna-stampa/"><img class="alignnone size-full wp-image-1039" title="RASSEGNA-STAMPA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA4.jpg" alt="" width="640" height="36" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1040" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga13.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/04/al-pacino-scheda-tecnica/"><img class="alignnone size-full wp-image-1041" title="SCHEDA-TECNICA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/SCHEDA-TECNICA4.jpg" alt="" width="640" height="36" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1042" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga14.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Una vita semplice</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 10:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

alep98@libero.it

fiammettabaralla@alice.it ; retropalco@alice.it
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-966" title="PRESENTA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/PRESENTA3.jpg" alt="" width="640" height="272" /><img class="size-full wp-image-968  aligncenter" title="locandina copia" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/locandina-copia1.jpg" alt="" width="474" height="480" /><img class="alignnone size-full wp-image-969" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga4.jpg" alt="" width="639" height="28" /><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/04/prossimo-spettacolo/"><img class="size-full wp-image-970  aligncenter" title="leggi tutto" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/leggi-tutto1.jpg" alt="" width="640" height="103" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-971" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga6.jpg" alt="" width="639" height="28" /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=alM4Hn74iW8&amp;feature=player_embedded" target="_blank"><img class="size-full wp-image-972  aligncenter" title="promo" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/promo3.jpg" alt="" width="321" height="266" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-973" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga7.jpg" alt="" width="639" height="28" /><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/04/rassegna-stampa/"><img class="size-full wp-image-974  aligncenter" title="RASSEGNA-STAMPA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA3.jpg" alt="" width="640" height="36" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-975" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga8.jpg" alt="" width="639" height="28" /><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/03/scheda-tecnica/"><img class="size-full wp-image-976  aligncenter" title="SCHEDA-TECNICA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/SCHEDA-TECNICA3.jpg" alt="" width="640" height="36" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-977" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga9.jpg" alt="" width="639" height="28" /><img class="size-full wp-image-978  aligncenter" title="ANTONELLA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/ANTONELLA.jpg" alt="" width="640" height="52" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="mailto:alep98@libero.it" target="_blank">alep98@libero.it</a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-979" title="ufficio stampa" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/ufficio-stampa.jpg" alt="" width="640" height="59" /></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong><a href="mailto:fiammettabaralla@alice.it" target="_blank"></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="mailto:fiammettabaralla@alice.it" target="_blank">fiammettabaralla@alice.it</a> ; <a href="mailto:retropalco@alice.it" target="_blank">retropalco@alice.it</a></strong></span></p>
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		<title>La Battaglia di Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 20:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
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alep98@libero.it

fiammettabaralla@alice.it ; retropalco@alice.it
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-862 aligncenter" title="PRESENTA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/PRESENTA1.jpg" alt="" width="640" height="272" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/04/la-battaglia-di-roma-lo-spettacolo/"><img class="alignnone size-full wp-image-863" title="titolo" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/titolo1.jpg" alt="" width="640" height="346" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-865" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga55.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/04/la-battaglia-di-roma-lo-spettacolo/"><img class="alignnone size-full wp-image-864" title="leggi tutto" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/leggi-tutto.jpg" alt="" width="640" height="99" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-866" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga56.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=If5M1ZFUpgA" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-875" title="promo" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/promo2.jpg" alt="" width="330" height="254" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-868" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga57.jpg" alt="" width="639" height="28" /><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/04/la-battaglia-di-roma-rassegna-stampa/"><img class="alignnone size-full wp-image-869" title="RASSEGNA STAMPA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA1.jpg" alt="" width="640" height="36" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-870" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga58.jpg" alt="" width="639" height="28" /><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/02/motivazioni-didattiche-3/"><img class="alignnone size-full wp-image-871" title="motivazioni didattiche" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/motivazioni-didattiche2.jpg" alt="" width="640" height="162" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-872" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga59.jpg" alt="" width="639" height="28" /><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/04/la-battaglia-di-roma-scheda-tecnica/"><img class="alignnone size-full wp-image-873" title="SCHEDA TECNICA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/SCHEDA-TECNICA1.jpg" alt="" width="640" height="36" /><img class="alignnone size-full wp-image-874" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga510.jpg" alt="" width="639" height="28" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-908" title="ANTONELLA1" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/ANTONELLA1.jpg" alt="" width="640" height="52" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="mailto:alep98@libero.it" target="_blank">alep98@libero.it</a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-909" title="ufficio-stampa1" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/ufficio-stampa1.jpg" alt="" width="640" height="59" /></strong></span><span style="font-size: medium;"><strong><a href="mailto:fiammettabaralla@alice.it" target="_blank"></a></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><a href="mailto:fiammettabaralla@alice.it" target="_blank">fiammettabaralla@alice.it</a> ; <a href="mailto:retropalco@alice.it" target="_blank">retropalco@alice.it</a></strong></span></p>
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		<title>L&#8217;amico di Fred</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 10:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'amico di Fred]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[










]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-914" title="PRESENTA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/PRESENTA2.jpg" alt="" width="640" height="272" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-796" title="LOC" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/LOC.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-799" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga3.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/02/lamico-di-fred-lo-spettacolo-2/"><img class="size-full wp-image-798 aligncenter" title="Non la biografia" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/Non-la-biografia.jpg" alt="" width="640" height="161" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-797" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga2.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BgVlHkq4dXs&amp;feature=player_embedded" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-800" title="promo" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/promo.jpg" alt="" width="420" height="282" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-915" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga511.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/11/lamico-di-fred-estratti-stampa/"><img class="alignnone size-full wp-image-916" title="RASSEGNA STAMPA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA2.jpg" alt="" width="640" height="36" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-917" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga512.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/11/lamico-di-fred-scheda-tecnica/"><img class="alignnone size-full wp-image-918" title="SCHEDA TECNICA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/SCHEDA-TECNICA2.jpg" alt="" width="640" height="36" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-919" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga513.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>La matematica sentimentale</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 17:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[La matematica sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[

SCHEDA TECNICA

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-754  alignnone" title="la matematica sentimentale" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/la-matematica-sentimentale1.jpg" alt="" width="640" height="480" /><img class="alignnone size-full wp-image-763" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga1.jpg" alt="" width="639" height="28" /></p>
<p><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/01/la-matematica-sentimentale-2/"><img class="alignnone size-full wp-image-755" title="la storia" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/la-storia1.jpg" alt="" width="640" height="107" /></a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=cLhAVmHblNs" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-743" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga51.jpg" alt="" width="639" height="28" /></a><a href="http://www.youtube.com/watch?v=cLhAVmHblNs"><img class="alignnone size-full wp-image-756" title="PROMO IMMAGINE 2" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/PROMO-IMMAGINE-21.jpg" alt="" width="640" height="281" /></a><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/05/motivazioni-didattiche/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-745" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga53.jpg" alt="" width="639" height="28" /></a><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/05/motivazioni-didattiche/"><img class="alignnone size-full wp-image-760" title="motivazioni didattiche" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/motivazioni-didattiche1.jpg" alt="" width="640" height="340" /></a><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/05/motivazioni-didattiche/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-746" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga54.jpg" alt="" width="639" height="28" /></a></p>
<h2 style="text-align: left;"><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/04/la-matematica-sentimentale-scheda-tecnica/" target="_self">SCHEDA TECNICA</a></h2>
<p><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2011/05/motivazioni-didattiche/" target="_blank"></a><img class="alignnone size-full wp-image-742" title="riga5" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga5.jpg" alt="" width="639" height="28" /><a href="http://www.raccontiteatrali.it/2010/04/la-matematica-sentimentale-rassegna-stampa/"><img class="alignnone size-full wp-image-747" title="RASSEGNA STAMPA" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/RASSEGNA-STAMPA.jpg" alt="" width="640" height="36" /><img class="alignnone size-full wp-image-761" title="riga" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/riga.jpg" alt="" width="639" height="28" /></a></p>
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		<title>Autori per Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 14:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori per Roma]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra storia di Festivals e Convegni]]></category>

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		<description><![CDATA[Autori per Roma – la città e il mondo
un progetto di Pierpaolo Palladino al Teatro Eliseo per i nuovi autori
italo-stranieri
IV edizione
La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Roma,
Assessorato alle politiche culturali
11 e 12 giugno Teatro Eliseo ore 21,00
 
Un fenomeno in grande espansione quello dei nuovi autori  italo-stranieri, figli di immigrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Autori per Roma – la città e il mondo</strong><br />
un progetto di Pierpaolo Palladino al Teatro Eliseo per i nuovi autori</p>
<p>italo-stranieri</p>
<p><strong>IV edizione</strong></p>
<p>La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Roma,<br />
Assessorato alle politiche culturali</p>
<p><strong>11 e 12 giugno Teatro Eliseo ore 21,00</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Un fenomeno in grande espansione quello dei nuovi autori  italo-stranieri, figli di immigrati o naturalizzati italiani che  scrivono direttamente in lingua italiana e per il quale l’interesse è  sempre più ampio.<br />
Ciò spiega il successo di pubblico e di critica che ha accolto le prime  tre edizioni della Rassegna “Autori per Roma”  ideata e diretta da  Pierpaolo Palladino, prima al teatro Vascello, poi nell’estate romana  all’anfiteatro di parco Alessandrino a Tor Tre Teste, alternando autori  italiani e stranieri per uno sguardo incrociato sulla nostra città.<br />
Ora <strong>l’ass. cult. Racconti Teatrali</strong> vuole approfondire la conoscenza dei nuovi autori italo-stranieri per laquarta edizione interamente dedicata a loro: <strong>“Roma  vista dagli immigrati”, che proponga autori di area asiatica a fianco  di quelli di area africana, sudamericana, e dell’est europeo, anche non  necessariamente di teatro, ma che si cimentino con la scrittura teatrale</strong>.  Questo l’obiettivo finanziato dal IV Dipartimento del Comune di Roma e  condiviso dal direttore artistico Massimo Monaci, che ospiterà la  manifestazione l’<strong>11 e 12 giugno nella sala grande del teatro Eliseo</strong>.</p>
<p><strong>Autori per Roma incontra i narratori</strong><br />
Come testimonial teatrale che parli degli stranieri dal punto di vista  di un italiano, chiuderanno le serate due maestri del teatro di  narrazione.<br />
<strong>Marco Baliani</strong>, lunedì 11, racconterà dell&#8217;esperienza vissuta con i  ragazzi degli slums di Nairobi, quando furono ospitati sui palcoscenici  del Globe Theatre e del 1° maggio a San Giovanni per lo spettacolo &#8220;<a title="Pinocchio Nero">Pinocchio Nero</a><span style="text-decoration: underline;"> </span>&#8220;, nell&#8217;ambito di un progetto di recupero curato da Amref &#8220;.<br />
<strong>Ulderico Pesce</strong>, martedì 12, ricorderà la sua formazione teatrale  nel laboratorio italo-russo condotto a Roma presso il teatro ateneo dal  regista Anatolij Vassiliev nei primi anni novanta, esperienza pilota  nella sua scelta di un teatro di impegno civile, fino all’ultima ricerca  sul tema dell’immigrazione clandestina.</p>
<p><strong>Due ospiti italiani in chiusura delle serate dedicate a dodici  letture di autori italo-stranieri, sei per sera, con l’accompagnamento  musicale dal vivo, per approfondire un aspetto fondamentale della Roma  che verrà.</strong></p>
<p>Lo specifico della <strong>scrittura teatrale</strong> lo sottolineiamo in  quanto nelle precedenti edizioni l’apporto degli autori e delle autrici,  per quanto valido, non fu specificamente di taglio drammaturgico.</p>
<p><strong>Un comitato scientifico</strong><br />
Al fine di raggiungere il miglior risultato possibile abbiamo  organizzato un comitato scientifico che ha vagliato e selezionato gli  autori più adatti ad una scrittura teatrale, un comitato di alto profilo  artistico e professionale composto da <strong>Pierpaolo Palladino</strong>, drammaturgo e regista della manifestazione, <strong>Lorenzo Pavolini</strong>, scrittore, consulente per il teatro Palladium, conduttore radiofonico per programmi culturali di Radio 3, <strong>Luca Scarlini</strong>, scrittore, saggista e conduttore radiofonico per programmi culturali, <strong>Carola Susani</strong>, scrittrice, editorialista di Repubblica.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr width="100%">
<td width="100%" valign="top">Gli autori e i testi sono:“<strong>Stazione Termini</strong>” tratto dal romanzo “Madre Piccola” di <strong>Cristina Ali Farah (Italo-somala)</strong><br />
Tratto dal suo primo romanzo “Madre piccola” (ed. Frassinelli), una  pagina che riflette con nostalgia sulla comunità somala alla stazione  Termini negli ultimi nove anni, da punto di ritrovo e fermento di  connazionali in attesa del ritorno in patria, ad approdo dei profughi di  guerra senza più speranza ne patria.</p>
<p><strong>“Romolo ed Era” di Angeliki Riganatou (greca)</strong><br />
&#8220;Cosa nascondono Romolo ed Era nelle cripte della chiesa di Santa Maria  del Popolo? La polizia li cerca, ma lui è esaltato ed ottimista. Era  invece è nervosa: si chiede se hanno davvero lo stesso obbiettivo, e se  le cose non siano andate troppo oltre.  Ma se sul serio verrà usato un  decodificatore atomico, il risultato sarà quello atteso? E alla fine,  chi è che avrà voglia di mangiare una pizza?&#8221;</p>
<p><strong><strong>“Le lacrime della merce” di Claudileia Lemes Dias (brasiliana</strong>)<br />
</strong>José è un travestito brasiliano e a Roma pratica il mestiere più  antico del mondo. Ma romano è anche il suo Angelo Custode, che dissente  decisamente dall’attività del suo assistito. All’alba José rientra a  casa e trova l’angelo ad aspettarlo per ascoltarlo, irriderlo e  consolarlo, entrambi costretti in panni inadeguati.</p>
<p><strong>“<strong>Piazza Vittorio” – di Gabriella Kuruvilla (italo-indiana)</strong><br />
</strong>Viola Chandra è una scrittrice italo-indiana, molto milanese.  Invitata a Roma, per parlare di letteratura e immigrazione a piazza  Vittorio, vive questo breve soggiorno nella capitale come un una tragica  avventura. Che, da subito, assume i toni comici di una disfatta, umana e  professionale.</p>
<p>“<strong>Finestre Romane” di Kathiusca Toala Olivares (equadorena)</strong><br />
In un afoso pomeriggio estivo romano si consuma un anomalo triangolo.  Nella casa di un vecchio generone romano cieco, arriva Lucrezia, badante  straniera  assunta da una figlia  premurosa ma sempre piena di impegni.  La giornata è lunga e  la pazienza si sa, ha un limite.</p>
<p>“<strong>Paraculis Romanis” di Lilla Falussy (ungherese)</strong><br />
Assomigliare o distinguere? Fare come gli altri oppure seguire la nostra  stella? Siamo certi di prendere le decisioni giuste in ogni momento ?  Sicuramente no! Un Night Club è un posto adeguato per svelare le stesse  bugie.</p>
<p>“<strong>La Cartolina” di Masturah Alatas (malese)</strong><br />
Che significato potrebbe avere la leggenda della Caritas Romana per due  donne malesi, una che vive nell’antichissima Roma e l’altra nella  nuovissima Kuala Lumpur, ma è in visita nella città eterna? Quando  l’arte e la storia, l’antico e il moderno, si confrontano attraverso  immagini non sempre ‘da cartolina’.<br />
“<strong>Mamma a Roma. Stop” di Muin Masri (palestinese)</strong><br />
Ma cosa si è messa in testa mia madre?! In vita sua non era mai uscita  fuori dal paese, e ora, chissà perché, di punto in bianco, decide di  prendere un aereo e di venire qui a Roma. Non so che pensare, sono  davvero rovinato. Cosa le racconto? Come ho passato questi quattro anni?  Dell’unico esame?</p>
<p>“<strong>Ragazze in Bikini” di Megan Williams (canadese)</strong><br />
Un’attempata ed ironica diplomatica canadese alle prese con  un’indiavolata palestra di signore della Roma bene concentrate sul  fitness.</p>
<p>“Voglio tornare a casa” di Ingy Mubiay (italo-congo-egiziana)<br />
La voglia di tornare a casa e un foglio di via esecutivo non bastano ad  un povero “immigrato per sbaglio” a tornare a casa, e tutto  paradossalmente, per problemi di documenti che gli impediscono allo  stesso tempo sia di restare che di partire.</p>
<p>“<strong>Occidentale, amore nero” di Claudio Nigro (Italo-brasiliano)</strong><br />
L’amore è un valore universale o una finzione romantica, un lusso che si  possono permettere solo pochi fortunati nati nell’emisfero benestante  del pianeta? Camilla, nonostante una vita vissuta all’insegna  dell’onestà intellettuale, si scopre invischiata in una ragnatela di  pregiudizi e bugie che non aveva mai immaginato possibile.</p>
<p>“<strong>San Lorenzo” di Igiaba Scego (italo-somala)</strong><br />
Possono due guerre lontane nel tempo e nello spazio essere la stessa? Il  bombardamento del 43 di S.Lorenzo a Roma si sovrappone alla guerra  civile somala, sullo sfondo della semifinale dei mondiali del 2006.  Conflitti, ironia, scontri generazionali in una serata che sarà  importante per tutti i personaggi della storia.</p>
<p>Gli interpreti<br />
<strong><strong><strong>Cristina</strong> <strong>Aubry</strong><br />
<strong>Fabio</strong> <strong>Bussotti</strong><br />
<strong>Alessandra</strong> <strong>Costanzo</strong><br />
</strong><strong>Caterina</strong> <strong>Deregibus</strong><br />
<strong>Ferdinando</strong> <strong>Vaselli</strong></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le musiche composte ed eseguite dal vivo dal maestro Pino Cangialosi</strong>, pianoforte, fisarmonica e fagotto, con <strong>Fabio Battistelli</strong>, clarinetto e clarinetto basso e <strong>Sitki Taskayali</strong> al Saz, percussioni  e voce.</p>
<p><strong>Ospite di apertura per l’11 giugno</strong>: Jean-Léonard Touadi,  assessore all’università e alle politiche giovanili di Roma, saggista,  autore del programma di Rai Educational &#8220;Un mondo a colori&#8221;, esperto di  letteratura migrante.<br />
<strong>Ospite di apertura per il 12 giugno</strong>: “Mezza parola”, un gruppo di  4 giovanissimi rappers romani, immigrati di seconda generazione che  propongono con ritmo metropolitano una ballata sulla “loro” città  eterna.</p>
<p>Allestimento a cura di <strong>Pierpaolo Palladino</strong>.<br />
Ufficio Stampa</p>
<p>Fiammetta Baralla 06.5373390 333.2015944 <a href="mailto:fiammettabaralla@tin.it">fiammettabaralla@tin.it</a><br />
In collaborazione con<br />
Maria Clotilde Recchia 338.3833791 <a href="mailto:info@pigrecodelta.it">info@pigrecodelta.it</a><br />
Marialuisa Giordano 338.3500177 <a href="mailto:autoriperroma@marialuisagiordano.it">autoriperroma@marialuisagiordano.it</a></p>
<p>Gli autori</p>
<p><strong><strong>Masturah</strong> <strong>Alatas </strong><br />
</strong>Nata nel ’67 e  cresciuta a Singapore. Ha lavorato come giornalista a  Kuala Lumpur, Malesia, prima di trasferirisi in Italia. Dal 1994 vive a  Macerata dove insegna lingua inglese presso l&#8217;ateneo locale. E&#8217;  l&#8217;autrice del racconto &#8216;Karl Marx fu circonciso?&#8217; raccolto in Italiani  per vocazione (Cadmo, 2005) e &#8216;Traditrici&#8217; raccolto in Lingua Madre 2006  (Seb27). Sta lavorando su un romanzo ispirato alla vita di Odoardo  Beccari, botanico fiorentino del &#8216;800 che aveva svolto ricerca nel  Borneo.</p>
<p><strong><strong>Cristina</strong> <strong>Ali</strong> <strong>Farah</strong><br />
</strong>è nata a Verona nel 1973 da padre somalo e da madre italiana. È  vissuta a Mogadiscio (Somalia) dal 1976 al 1991, quando è stata  costretta a fuggire a causa della guerra civile scoppiata nel paese. Si è  trasferita per alcuni anni a Pécs, in Ungheria, e in seguito a Verona.  Dal 1997 vive stabilmente a Roma dove, nel 2001, si è laureata in  Lettere presso l&#8217;Università La Sapienza. Sin dal 1999 si occupa di  educazione interculturale, con percorsi rivolti a studenti di ogni  ordine, agli insegnanti e alle donne migranti. Attraverso il Circolo  Gianni Bosio, si è occupata della raccolta di storie orali di donne  migranti residenti a Roma. Collabora, inoltre, con numerose riviste e  testate come &#8220;Repubblica&#8221;, “Internazionale”, &#8220;Malepeggio&#8221;, &#8220;Nigrizia&#8221;.  In Italia suoi racconti e poesie sono stati pubblicati in diverse  antologie e riviste. Nel 2006 ha vinto il &#8220;Concorso Letterario Nazionale  Lingua Madre&#8221; indetto dal Centro Studi e Documentazione Pensiero  Femminile di Torino insieme a Regione Piemonte e Fiera Internazionale  del Libro di Torino.<br />
Nella primavera 2007 è uscito “Madre piccola” il suo primo romanzo, edito da Frassinelli.</p>
<p><strong>Claudiléia Lemes</strong> <strong>Dias</strong><br />
Brasiliana, nata nel ’79 a Rio Brilhante – MS, laureata nel 2003 in  legge presso la Pontificia Università Cattolica (Curitiba – PR –  Brasile). Del 2005 è il Master in Tutela Internazionale dei Diritti  Umani (Università di Roma III “La Sapienza”). Nel 2006 consegue il  Master in Mediazione Familiare (Centro Studi Bruner – Forum Europeo di  Mediazione Familiare) e dal 2007 è dottoranda di ricerca in Sistema  Giuridico Romano presso il Dipartimento di Storia e Teoria del Diritto  dell’Università di Roma II “Tor Vergata”. Riceve una menzione speciale  della giuria nel concorso “Io e Roma” per il racconto “Di quando il  mondo di Amina si divise in due” e il Premio “Arte pela Paz”  (Associazione dei Giuristi per l’Integrazione Latinoamericana &#8211; AJIAL).  Ha pubblicato diversi lavori scientifici su tematiche inerenti al  Diritto Internazionale Pubblico e la Mediazione Familiare.<br />
<strong>Lilla</strong> <strong>Falussy</strong><br />
È nata  in Ungheria nel 1974. È laureata in drammaturgia all’Accademia  D’Arte Drammatica e Cinematografica di Budapest nel 2003. Ha lavorato  nei diversi teatri di Budapest e nel Teatro Sandro Hevesi di  Zalaegerszeg. Con l’adattamento “Delitto e castigo dietro le griglie” ha  vinto il premio come miglior spettacolo al Festival Nazionale Teatrale  Ungherese nel 2001. Esordio teatrale con il testo “Demi sec” nel 2003,  che è stato messo in scena in Teatro Csokonai di Debrecen, poi  pubblicato in diversi volumi e tradotto in inglese e tedesco. Ha  lavorato alla Televisione e Radio Ungherese. Vive a Roma dal 2005.  Ha  lavorato per Rai International come traduttrice e annunciatrice. Ha  partecipato al Corso di sceneggiatura “Script” organizzato da Rai  Fiction. Scrive drammi, sceneggiature e novelle.</p>
<p><strong>Muin</strong> <strong>Masri</strong><br />
è nato nel 1962 a Nablus (Palestina). E’ in Italia dal 1985. Oggi vive a  Ivrea, dove lavora. Ha esordito nel 1994 con Racconti?, una raccolta  bilingue (italiano &#8211; francese) pubblicata da Scriptorium. Ha pubblicato,  tra l’altro, il miniracconto Le mutande nere (Goethe Institut, 1996), i  romanzi Il sole d’inverno (Lupetti &amp; Fabiani, 1999), Pronto ci sei  ancora? (Portofranco, 2001 – Lochness libri, seconda edizione 2006) e Io  sono di là (Michele di Salvo – Traccediverse, 2005). Nel 2001 ha  realizzato Viaggio di sola andata, cinque episodi trasmessi da Radiotre  nell’ambito del programma Centolire. Collabora alla rubrica Cronache  italiane per il settimanale Internazionale. Nella sua letteratura Masri  non racconta quasi mai la guerra che pure ha vissuto con tutta la sua  violenza e le sue emozioni negative, ma preferisce narrare storie di  vita quotidiana di gente comune, dei loro sogni, desideri e paure che  normalmente non trovano mai spazio sui media. Per lui questi sono i veri  protagonisti ed eroi della resistenza e della lotta per la vita che,  nonostante tutto, merita di essere vissuta e difesa.</p>
<p><strong>Ingy Mubiayi</strong> <strong>Kakese</strong><br />
Nasce al Cairo nel ’72 da padre congolese e madre egiziana. Vive a Roma  dal 1976, dove ha aperto una piccola libreria a Primavalle, quartiere  periferico romano. Dal 2004 i suoi racconti sono apparsi in raccolte,  riviste e antologia. Ultima raccolta in ordine di tempo “Pecore Nere”  ed. Laterza. Ha curato insieme a Igiaba Scego la raccolta sulle seconde  generazioni “Quando nasci è una roulette” ed. Terre di Mezzo.</p>
<p><strong>Kathiusca</strong> <strong>Toala Olivares</strong><br />
Nasce a Manta (Ecuador) nel 1974. È in Italia dal 2002 e risiede a Roma  dove lavora come assistente familiare.  Autrice di racconti nel tempo  libero, scrive storie che riguardano soprattutto la sua esperienza di  migrante e di lavoratrice a Roma. Nel marzo 2006 con il racconto &#8220;La mia  vita a Roma&#8221; si è classificata seconda  nel concorso letterario &#8220;Io e  Roma&#8221; organizzato dal Comune di Roma e riservato ad autori stranieri.   Nel luglio 2006 con il racconto &#8220;Gli occhi del Natale&#8221; ha vinto il  premio letterario &#8220;Pagine da gustare&#8221; organizzato dalla Pro Loco di  Garrufo (Te). Nell&#8217;Agosto 2006 il racconto &#8220;La valigia e la speranza&#8221; è  stato pubblicato nella raccolta &#8220;I Racconti di Sabaudia 2006&#8243; edito da  Baldini Castoldi Dalai Editore.  Nel Settembre 2006 il racconto &#8220;La  valigia e la speranza&#8221; ha ricevuto il premio G.A.L. nell&#8217;ambito del  concorso &#8220;I Racconti di Sabaudia&#8221; organizzato   dall&#8217;assessorato alla  cultura del comune di Sabaudia. Attualmente sta frequentando un corso  avanzato di lingua Italiana presso l&#8217;Università Popolare di Roma.</p>
<p><strong>Claudio</strong> <strong>Nigro</strong><br />
Nasce a São Paulo del Brasile da madre paulista e padre toscano. Si  trasferisce all’età di 19 anni in Italia dove conduce il programma di  worldmusic IPANEMA &amp; NAGASAKI, Radio Insieme &#8211; Toscana (95/96) e  dove esordisce come regista portando in scena i suoi testi, SUPER  PARADISO (97), RAGÙ DI BAMBINA (98), DEATHLESS (99), INLABIRINTO (2000).  Insegna teoria della sceneggiatura in Italia e in Brasile, qui ha vinto  il premio Fernando Coni Campos per la sceneggiatura del cortometraggio  CORNETEIRO LOPES, prodotto da X-Films, Bahia (2003). Lavora come  dialogista per la soap-opera RICOMINCIARE, in onda su Rai Due  (2000/2002). Pubblica racconti su alcune riviste letterarie italiane,  tra cui SCORRERE sulla prestigiosa NUOVI ARGOMENTI, Mondadori (2005). È  redattore della rivista on line di letteratura cultura e responsabilità,  Lo SCIACALLO. Tra i testi tradotti, il romanzo STELLA MANHATTAN di  Silviano Santiago, Robin Edizioni (2004). Come critico d’arte, insieme  ad Alessandro Riva, cura il catalogo della prima mostra di pittura di  Gonzalo Orquin alla Galleria Gobbi, Roma (2006). Art director e regista  della campagna pubblicitaria della linea TOTEM, Biopharma, Roma (2007).  Diplomato regista cinematografico alla N.U.C.T. e laureato  all’Università La Sapienza in Letteratura Comparata, partecipa per la  seconda volta alla rassegna teatrale AUTORI PER ROMA.</p>
<p><strong>Angeliki</strong> <strong>Riganatou</strong><br />
è nata ad Atene nel 1964, veterinario, vive e lavora nelle Marche. Ha  esordito in “Papergang” – under 25/atto terzo- a cura di Pier Vittorio  Tondelli nel 1990. Ha pubblicato reportage e racconti su riviste e  quotidiani tra cui “Nuovi Argomenti” e “Il Riformista”. E’ sempre in  procinto di vedersi pubblicare l’opera prima, che negli anni è sempre  diversa, ma sempre Prima, oltre che in procinto.</p>
<p><strong>Igiaba</strong> <strong>Scego</strong><br />
Nasce a Roma nel 1974 da genitori somali. È laureata in Lingue e sta  svolgendo un dottorato di ricerca in Pedagogia all’università di Roma  Tre. Ha pubblicato i romanzi La nomade che amava Alfred Hitchcock e  Rhoda (entrambi Sinnos editrice), due racconti nell’antologia Pecone  nere (Laterza) e insieme alla collega Ingy Mubiayi ha curato il volume  di interviste a ragazzi afroitaliani Quando nasci è una roulette (Terre  di Mezzo). In autunno il suo secondo romanzo per l&#8217;editore Donzelli.</p>
<p><strong>Megan</strong> <strong>Williams</strong><br />
Scrittrice e giornalista cadanese che abita a Roma. Lavora regolarmente  per il maggior network del suo paese, CBC, come anche per numerose altre  testate negli Stati Uniti e Europa, inclusa BBC e Deutsche Welle; ha  lavorato per numerose testate radiofoniche.  I suoi articoli sono stati  pubblicati su molti quotidiani importanti, tra cui il Globe e il Mail, e  su varie riviste. Ha all’attivo varie sceneggiature e racconti.  Dall’ultima raccolta, Saving Rome, pubblicata lo scorso anno, è tratto  il breve monologo Bikini, in scena ad Autori per roma.</p>
<p>Gli interpreti</p>
<p><strong><strong>Cristina</strong> <strong>Aubry</strong><br />
</strong>attrice teatrale e radiofonica,da anni concentra la sua attivita&#8217;  sulla drammaturgia contemporanea italiana ed estera(Woustra, Belbel,  Lerner ed altri autori teatrali) Con Palladino affronta il teatro di  narrazione (&#8220;La signora in blues&#8221;, &#8220;Al Pacino&#8221;). Da anni collabora con  RADIO 3, tra l&#8217;altro, partecipando al programma  giornaliero  TEATROGIORNALE di Cavosi in diretta per tre anni. Ultimamente è  assistente di Giovanni Lo Cascio in un laboratorio musicale (JUAKALI  DRUMMERS ) con i ragazzi della bidonville di Nairobi in Kenya che  debuttera&#8217; in Italia nel 2008.</p>
<p><strong><strong>Fabio</strong> <strong>Bussotti</strong><br />
</strong>attore di teatro e di cinema, ha vinto un Nastro D&#8217;Argento come  migliore attore non protagonista per il film &#8220;Francesco&#8221; di Liliana   Cavani. Allievo di Vittorio Gassman, ha lavorato con registi come  Ermanno  Olmi, Federico Fellini, Francesca Archibugi, Maurizio Zaccaro,  Luigi  Faccini, Stefano Gabrini, Beppe Navello, Maurizio Nichetti, Nanni  Fabbri,  Mario Monicelli e tanti altri. Oltre che attore, Fabio  bussotti scrive  testi teatrali, è sceneggiatore e traduttore di romanzi  dall&#8217;inglese.</p>
<p><strong>Alessandra</strong> <strong>Costanzo</strong><br />
Catanese di nascita, si è formata professionalmente nel Teatro Stabile  della sua città, cominciando in età liceale nella Scuola di Recitazione e  conseguentemente nella Compagnia, dove ha l’onore di recitare accanto a  Turi Ferro. Trasferitasi a Roma, è presente in compagnie di giro  primarie. Reputata la sua formazione completata, comincia un percorso di  studio verso la nuova drammaturgia, per l’esigenza di contenuti e  linguaggi immanenti alla storia presente. Gli autori con cui collabora  sono Camerini, Belocchi, Longoni, Manfridi, Reali, Marino, Moretti,  Jovanovic, Binosi, Bassi, Palladino, Camilleri. Il lavoro diventa  portare a compimento dei progetti, fornisce l’occasione di sperimentare  affinando mezzi e intenti; la necessità di crescita dell’ interprete  passa attraverso modi espressivi e scelte di campo. Costanzo lavora  contemporaneamente in cinema con Zeffirelli, Grimaldi, Risi, i Taviani,  Pompucci, Scola, Caranfil, Kenovic, Turturro, Helgeland.</p>
<p><strong>Caterina</strong> <strong>Deregibus</strong><br />
Nata a Casale Monferrato da madre etiope e padre italiano. Si diploma  presso la scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi.  Nel 1996 debutta sul palcoscenico del Teatro Argentina in “Quer  Pasticciaccio brutto de Via Merulana”, regia di Luca Ronconi. Prosegue  il suo percorso teatrale con i seguenti registi : Maurizio Scaparro,  Valter Malosti e Rosario Tedesco. Nel 2000 lavora per la tv come  protagonista della serie “Linda e il Brigadiere e..” , al fianco di Nino  Manfredi, e nel 2002 nella serie “Commesse 2”. Debutta sul grande  schermo con una partecipazione al film “The Talented Mr Ripley” diretto  da Anthony Minghella  e continua con alcuni cortometraggi. Nel 2004 è   Elena nell’ “Iliade” di Alessandro Baricco, per RomaEuropa Festival.  Negli ultimi anni si è dedicata all’approfondimento della sua identità  meticcia, attraverso testi di scrittrici italo-africane &#8211; Cristina  Ali-Farah e Valentina Mmaka Akava-  o facendo convergere la sua ricerca  su testi e personaggi classici. Seguendo questa traccia ha debuttato nel  Marzo 2007 al Teatro Donizetti di Bergamo con “Medea” di Euripide,  diretta da Fabio Sonzogni .  Attualmente sta lavorando a un progetto  personale sulle culture d’appartenenza, e al personaggio di Yasmeen, per  la serie  televisiva “Il Capitano” diretta da Vittorio Sindoni.</p>
<p><strong>Ferdinando</strong> <strong>Vaselli</strong><br />
segue il corso di perfezionamento per attori presso Pontederateatro.  Dopo aver preso parte a numerosi spettacoli come attore ha intrapreso  dal 2004 un percorso sulla memoria. Bocchisiero Regia di V. Esposito è  la prima tappa (Teatro della Tosse di Genova e Piccolo Teatro Studio di  Milano nell’ambito della rassegna Teatri dello Sport 2004) . 50lire  spettacolo sulle fabbriche senza padrone è la seconda tappa (sotto forma  di studio alla Biennale dei Giovani artisti Del Mediterraneo a Napoli,  all’Arena del Sole per Multimedialaborfestival di Bologna ) e vince la  XII edizione del Premio Enrico Maria Salerno. Nel 2006 scrive e cura la  regia di Annuska  con Rosa Sironi (finalista Premio Dante Cappelletti).  Dal 2006 cura la direzione artistica del Festival dei Centri storici  Della Valle Del Farfa.</p>
<p>I Narratori</p>
<p><strong>Marco</strong> <strong>Baliani</strong><br />
Attore  autore  e regista. Con lo spettacolo Kholhaas del 1989  attraverso un originale percorso di ricerca , da vita al teatro di  narrazione, che segna la scena teatrale italiana. Per cinque anni , dal  96 al 2000 dirige il progetto artistico i Porti del Mediterraneo (Ente  teatrale italiano) producendo spettacoli corali con attori provenienti  da diversi paesi dell&#8217;area mediterranea.  Con  Maria Maglietta conduce  una ricerca sulla drammaturgia narrativa con spettacoli sulle memorie  dei soldati della prima guerra mondiale in trentino Come gocce di una  fiumana(premio IDI per la regia), sulla strage di Bologna del 2 agosto  Antigone delle città e sulla figura di Cesare Battisti Scomode parole.  In cinema è diretto da Mario Martone, Francesca Archibugi, Cristina  Comencini , Roberto Andò e Saverio Costanzo. Col figlio Mirto,  musicista, crea il libro per bambini Il signor Ventriglia (ed.Orecchio  Acerbo). Per la Rizzoli pubblica Corpo di stato per i vent&#8217;anni dalla  morte di Aldo Moro. Con Felice Cappa per la Garzanti pubblica Francesco a  testa in giù, per la Rizzoli il romanzo Nel Regno di Acilia e il diario  dell&#8217;esperienza teatrale con i ragazzi di strada di Nairobi Pinocchio  Nero(premio teatrale Ubu 2005) e nel 2006 sempre con la Rizzoli il libro  L&#8217;amore buono cronaca diario dell&#8217;omonimo spettacolo sul tema dell&#8217;aids  con altri ragazzi dello slum di Nairobi.</p>
<p><strong>Ulderico</strong> <strong>Pesce</strong><br />
Definito dalla critica italiana: “esponente di spicco della nuova  generazione dei narratori teatrali italiani”, è nato in Lucania ed è  stato allievo dell’Accademia di Teatro di Mosca diretta da Anatolij  Vasilev, ha lavorato come attore con Luca Ronconi, Carmelo Bene, Giorgio  Albertazzi, Giancarlo Sbragia, Gabriele Lavia e altri. Ha partecipato a  vari progetti internazionali, a festivals in Australia, Argentina,  Brasile, Uruguay, Cile, Colombia, Venezuela, Francia e Svizzera. I suoi  due ultimi lavori sono: “Storie di Scorie, il pericolo nucleare  italiano: Scanzano, Saluggia, Roma, Latina, Rotondella”, con cui ha  vinto il Premio Nazionale Legambiente 2005 e “FIATo sul collo. I 21  giorni di lotta degli operai della Fiat di Melfi” testo con cui ha vinto  la sezione Marisa Fabbri del Premio Riccione Teatro 2005.</p>
<p>Il compositore</p>
<p><strong>Pino</strong> <strong>Cangialosi</strong><br />
Nasce a Roma. Compositore, direttore  ed esecutore e ha iniziato gli  studi al “Pontificio Istituto di Musica Sacra” per concluderli al  Conservatorio di “S. Cecilia” di Roma. Come direttore si dedica  principalmente alla musica del ‘900 e contemporanea. Ha svolto, con  successo,  attività concertistica  in Italia , Spagna, Svizzera, Olanda e  Francia. Nel 2004, ha fondato la “Libera Orchestra” costituita da  docenti e allievi del Conservatorio di Latina, con la quale  ha riscosso  numerosi consensi di pubblico e critica. Ha composto e diretto le  musiche di oltre 120 spettacoli teatrali, Film, Musical,  spettacoli di  Nuveau Circ, collaborando, tra gli altri, con F. Bucci, G. Cederna, P.  D.Esposti , A. Foà, P.Micol, P. Palladino,  D. Riondino,  B. Roca Rey,  A. Sandrelli,  M. Wertmuller etc. Ha inciso per le case discografiche  R.C.A., Frequenz e Musikstrasse. E’ docente al Conservatorio di Musica  “O. Respighi” di Latina.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>MOTIVAZIONI DIDATTICHE</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 09:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[La matematica sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
La matematica sentimentale è uno spettacolo che si è rivelato particolarmente indicato per gli istituti superiori sia tecnici che umanisti perché pone al centro l’educazione sentimentale di un ragazzo alla scoperta di qualcosa per cui credere. 
 
Il professore Michele Emmer, docente di matematica alla Sapienza di Roma, saggista e direttore del festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>La matematica sentimentale è uno spettacolo che si è rivelato particolarmente indicato per gli istituti superiori sia tecnici che umanisti perché pone al centro l’educazione sentimentale di un ragazzo alla scoperta di qualcosa per cui credere. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il professore Michele Emmer, docente di matematica alla Sapienza di Roma, saggista e direttore del festival Matematica e cultura di Venezia</strong>, sulla rivista scientifica il Galileo scrive: <em>“Il racconto funziona, coinvolge, naturalmente come teatro, come narrazione. Lo scopo non è certo quello di far nascere un interesse, delle emozioni nel pubblico, per la matematica stessa ma forse alla fine ci riesce, ed è proprio per questo che lo spettacolo funziona. Perché la matematica ti emoziona, almeno per i pochi istanti della recitazione. E credo che possa essere questo un bel complimento per l’autore e protagonista dello spettacolo Pierpaolo Palladino”. </em></p>
<p style="text-align: center;">Nel presentare lo spettacolo <strong>Rodolfo Di Giammarco, </strong>su<strong> La Repubblica </strong>scrive:<em> “Le parole di Pierpaolo Palladino hanno una densità comunicativa particolare, una fluidità umana che parte sempre da un qualche fondo dell’anima”.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Di cosa narra lo spettacolo? </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Un ragazzo, Lorenzo, di poco più di vent’anni si ritrova iscritto ad ingegneria perché figlio di ingegneri, ma la matematica gli sembra un mondo astratto e gli esami di Analisi 1 e Analisi 2 una raffica di numeri e formule fredde come l’Alaska. Non sa cosa vorrebbe fare da grande, di certo non l’ingegnere mentre fugge dall’amore di Valentina, la sua fidanzata per inseguire Nora, una cantante innamorata di sé stessa e della sua voce. Tra timori, fughe e passioni, Lorenzo incontra il professor Primo che lo instrada quasi per incanto alle sfide della matematica teorica che diventa arte agli occhi del ragazzo, gioia intuitiva e solitaria. Ora i numeri hanno un senso e il loro linguaggio parla di un mondo tanto astratto quanto passionale, come la vita stessa che diventa sentimento, misterioso e necessario, spesso insondabile, come l’amore. </strong></p>
<p style="text-align: center;">Gabriella Radano di Marte Magazine lo consiglia perché nel testo  “<em>la matematica come scuola di vita, come disegno del pensiero, è il principio attorno al</em> quale ruota la sceneggiatura sapiente del monologo (…) <em>Un’intricata sequenza di piani narrativi sentimentali che si fondono per divenire un tutt’uno con la rappresentazione psicologica”.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Qual è lo stile interpretativo ? </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>La formula evocativa dello </strong>spettacolo porta avanti il particolare discorso di Palladino sul “racconto teatrale”, affidando all’interpretazione di un solo attore tutti i ruoli di volta in volta evocati in scena in un serrato alternarsi del piano narrativo rivolto al pubblico, a quello dialogico dei personaggi tra loro.</p>
<p style="text-align: center;">A tale proposito <strong>Franco Cordelli, </strong><strong>critico del Corriere della Sera</strong><strong> scrive: “noi spettatori scopriamo l’equilibrio della gestualità di Palladino in quanto interprete: gestualità eloquentissima con il viso, con le mani, con il corpo tutto. Essa, da sé sola, fa lo spettacolo”. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il tono della recitazione è motivo di riflessione per Laura Novelli de Il Giornale: “</strong>il tutto viene evocato in scena con pacata delicatezza, con uno stile colloquiale e semplice che non disdice però i passaggi di voce, le variazioni cromatiche da tono a tono…in questo nostalgico viaggio di iniziazione dove ognuno di noi può certamente ritrovare un pezzetto di sé.</p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lo spettacolo giunto al quarto anno è stato replicato sia per un pubblico di studenti che adulto, tra cui ad esempio al teatro Garibaldi di Modica dove Valentina Raffa su Ragusa News sottolinea che: </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“<em>L’attore e autore e anche organizzatore Pierpaolo Palladino ha appassionato il pubblico studentesco la mattina e adulto nella replica serale strappando qualche sorriso con un intercalare giovanile e colloquiale</em>” o al teatro Elicantropo di Napoli con il commento di </strong>Diletta Capissi su Il denaro:<strong> </strong><em>“Una bella rappresentazione fondata anche sul ruolo della musica, sulla partitura musicale di Back come chiave di volta della risoluzione di un problema matematico, ma che fornisce il bandolo della matassa su come appassionarsi ad una materia così ostica. Probabilmente si suggerisce che bisognerebbe lavorare sul metodo e sul modo di insegnare la matematica, partendo da altre angolazioni. Quello della musica è sicuramente una ottima soluzione”. </em><strong>E ancora Lucio De Angelis su Notizie Radicali : “</strong><em>I pensieri dell’autore diventano musica e poesia per gli spettatori, spingendo qualcuno sino alla commozione</em>”.<em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sul ruolo fondamentale della musica</strong> anche Sara Pennisi su Il Grido.org segnala che: <em>“Da cornice e contrappunto al testo, l&#8217;azzeccata scelta musicale dello spettacolo. Le canzoni selezionate riflettono il periodo in cui è ambientata la vicenda. Dagli anni 70 di Janis Joplin, dei Jethro Tull e dei Pink Floyd agli anni Ottanta degli U2. Perfetta è infine “More Than This” dei Roxi Music”. </em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fino al ritorno a Roma al teatro dell’Orologio dove si aggiudica L’oscar de La repubblica </strong><strong>al migliore spettacolo del momento in scena: “<em>per l’originalità di questo testo in cui Palladino interpreta tutti i ruoli di volta in volta evocati in scena in un serrato alternarsi del piano narrativo (…) E’ uno spettacolo per chi già ama i numeri, ma anche per coloro che semplicemente apprezzano la commedia d’autore, che giungeranno al termine della commedia un po’ invaghiti della matematica”</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per tutti gli aspetti più strettamente scientifici l’autore si è avvalso della consulenza e disponibilità del prof. Fabio Rinaldi, docente di modelli matematici per l’ingegneria meccanica,</strong><strong> </strong><strong>facoltà di ingegneria industriale, presso l’università telematica Guglielmo Marconi di Roma.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>L’attore è disponibile insieme a Fabio Rinaldi ad incontrare gli studenti prima e dopo lo spettacolo per discutere con loro di ogni aspetto inerente lo spettacolo e i temi trattati. </strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">La matematica sentimentale è stata replicata per tre stagioni consecutive al teatro dell’Orologio dal 2009 al 2011 sia per il pubblico serale che per gli studenti accogliendo numerose classi di allievi di licei scientifici e classici oltre agli studenti del dipartimento di matematica della Sapienza.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Ha debuttato inoltre a:</p>
<p style="text-align: center;">Bologna festival La scienza in piazza marzo 2010</p>
<p style="text-align: center;">Venezia, Convegno di matematica e cultura marzo 2010</p>
<p style="text-align: center;">Modica, teatro Garibaldi, marzo 2011, matiné e serale</p>
<p style="text-align: center;">Napoli, teatro Elicantropo, aprile 2011, matiné e serale</p>
<p style="text-align: center;">Jesi, teatro studio Valeria Moriconi, maggio 2011, matiné e serale</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
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		<title>Al Pacino &#8211; Lo spettacolo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 22:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al pacino]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1053" title="può" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/può.jpg" alt="" width="640" height="472" /><img class="alignnone size-full wp-image-1054" title="fann" src="http://www.raccontiteatrali.it/wp-content/uploads/2011/06/fann.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
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